H2D – DAB Pumps
App IoT per la gestione delle pompe
Far evolvere l'esperienza di gestione delle pompe idrauliche smart progettando un modo più efficiente, per installatori e utenti finali, di monitorare e controllare gli impianti idrici
PROBLEMA CENTRALE
Engagement basso, causato da workflow complessi che il prodotto non supportava
Senza flussi pensati per ogni ruolo, l'app perdeva le persone subito dopo il setup. In particolare:
- Mancava una segmentazione chiara dei bisogni tra installatori e utenti finali.
- Il flusso di interazione non era ottimizzato per una risoluzione efficiente dei problemi tecnici.
- I percorsi utente non erano pensati per un coinvolgimento di lungo periodo: servivano soprattutto insight sui dati per gli installatori ed efficienza nel controllo remoto per gli utenti finali.
DECISIONI UX
Le interviste con installatori e utenti finali, l'analisi as-is e il benchmark hanno indicato due direzioni strategiche:
A. Un'unica app che offre flussi segmentati su misura per installatori e utenti finali.
Installatori
Ai professionisti servivano diagnostica remota e controllo dei parametri, l'impianto come unità di lavoro, il dettaglio della pompa a richiesta.
Utenti finali
Agli utenti finali serviva qualcosa di più simile a un prodotto: una lettura chiara dei consumi, avvisi e funzioni comfort gestibili in autonomia.
B. Setup dei dispositivi semplificato e guida intelligente attraverso i dati
Semplificare l'onboarding e poi accompagnare le persone con insight e avvisi per tutta la vita del prodotto. La strategia UX era quindi:
- Ridurre al minimo la complessità iniziale per aumentare le registrazioni dei dispositivi portate a termine, offrendo una guida contestuale passo passo lungo tutto il processo.
- Una volta effettuata la connessione, usare la progressive disclosure per presentare le analytics quando sono rilevanti.
- Fornire avvisi, insight e raccomandazioni per alimentare un coinvolgimento continuativo
IMPLEMENTAZIONE
Concept design
Con queste basi sono passata al concept design, abbozzando due modelli mentali distinti:
uno sull'impianto, per i professionisti, uno sul dispositivo, per gli utenti finali. La stessa shell dà a ogni ruolo gerarchia, controlli e feedback propri.
Fondamenta e costruzione del design system
Abbiamo definito prima le fondamenta del design system, condivise dalle due esperienze: componenti, tipografia, token colore e pattern di interazione. Così l'interfaccia è rimasta coerente man mano che i flussi crescevano.
UI design e prototipazione
I concept sono diventati un unico sistema visivo: una dashboard che cambia con il ruolo, un onboarding guidato a ogni passo, un livello di avvisi che riporta le persone nell'app.
Per validare il lato installatori abbiamo prototipato il flusso professionale e testato gestione impianti, controlli dei parametri e diagnostica sui pain point emersi dalla ricerca.
IMPATTO
- aumento della user retention
- 53%
- crescita dell'engagement sulle funzioni per gli utenti finali (funzioni comfort)
- 40%
Tra i risultati principali di questa strategia UX:
- Carico cognitivo ridotto, mostrando solo i controlli rilevanti per ciascun ruolo.
- Valore percepito più alto per gli installatori, che prima si sentivano limitati da funzioni basilari.
- Engagement maggiore grazie a insight che aggiungono valore e non solo al controllo.
- Interazione quotidiana con l'app incoraggiata (monitoraggio dell'utilizzo, avvisi push).
- Tassi più alti di installazione del prodotto completata al primo tentativo
- Riduzione delle chiamate al supporto grazie a flussi più chiari
RETROSPETTIVA
- Segmentare i flussi utente ha ridotto la confusione e migliorato l'engagement.
- Analytics e avvisi hanno trasformato un'app di controllo passiva in una risorsa quotidiana.
- Una UX basata sul ruolo ha aumentato il valore percepito sia dai professionisti sia dai proprietari di casa.