hOn – Haier Europe

App IoT per gli elettrodomestici smart

Product design continuativo su un’app IoT già in produzione, dalla registrazione degli elettrodomestici a una home completamente personalizzata.

Cliente
Haier Europe
Settore
IoT
Mercato
B2C
Anno
2021–2022
Una mano regge un telefono tra grandi foglie di ficus lyrata, sulla schermata hOn della lavatrice a ciclo avviato: Washing, 31 minuti rimanenti, con i controlli pausa e stop e i parametri del ciclo sotto.

METODO DI PROGETTO

Time & material, agile, su un prodotto già in produzione

Le user story arrivavano da Haier Europe sprint dopo sprint, su un’app già in produzione. Ho lavorato con il PO e il PM attraverso grooming, concept, UI, handoff in Miro e Jira, e QA sulle build.

Nell’arco di un anno ho progettato decine di funzionalità: registrazione degli elettrodomestici, dettaglio dei programmi, widget e altro ancora.

Qui ne approfondisco una, quella con l’impatto più ampio sull’app.

PROBLEMA CENTRALE

Un’app costruita per chi possiede, in un mercato pieno di chi non possiede

hOn controlla gli elettrodomestici connessi di Haier Europe, ma offre anche widget gratuiti che funzionano senza possedere nulla. La home ignorava questo fatto.

  • Home vuota per gli utenti senza alcun elettrodomestico connesso.
  • I widget sembravano elettrodomestici. Nessuna differenza visiva.
  • La stessa home per tutti. Nessuna personalizzazione, nessun riordino.

DISCOVERY

Tre tipi di utente, definiti dal cliente:

  • hOn Consumer: possiedono elettrodomestici. Vogliono controllo e widget quotidiani, non pubblicità.
  • New Consumer: non possiedono nulla, stanno valutando un acquisto. Vogliono widget e scoperta.
  • Tactical Consumer: non possiedono nulla e non compreranno. Vogliono solo i widget.

Gli analytics lo hanno confermato: una quota reale di utenti attivi non aveva registrato alcun elettrodomestico.

DECISIONI UX

Ho diviso la home in due: Discover per le novità del mondo hOn, My Hub per ciò che l’utente usa davvero, tenendo elettrodomestici e widget visivamente distinti perché chi possiede non venga mai sollecitato e chi non possiede non arrivi mai su una schermata vuota. L’app suggerisce widget invece di prodotti da comprare, ogni utente può disporre il proprio hub come preferisce, e un sistema condiviso di quattro stati (New, Inactive, Loading, Active) rende ogni widget leggibile a colpo d’occhio.

IMPLEMENTAZIONE

Concept

Wireframe di entrambi gli stati di ingresso (con e senza elettrodomestici), e dei flussi per aggiungere, disporre, rimuovere e ripristinare un widget. Casi limite risolti con il PO prima dello sviluppo.

UI

Esplorazione di più direzioni di layout, poi convergenza su quella che riusava i componenti già esistenti nel design system. Icone dei widget costruite come un unico sistema di componenti in quattro stati, estendibile a nuovi widget.

Handoff e QA

Documentazione e asset divisi sprint per sprint, poi test continui con il team QA e gli sviluppatori.

Quattro artefatti del lavoro sui widget: i widget nuovi nello stato non attivato, i widget consigliati in stati misti, la schermata delle impostazioni per riordinarli e nasconderli, e il sistema di icone disegnato in tutti e quattro gli stati.

IMPATTO

attivazione dei widget tra gli utenti senza elettrodomestici registrati
+34%
widget attivi in media per utente, da 0,8
2.1
retention nella prima settimana sulle nuove installazioni
+22%